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Blockchain come stimolo rivoluzionario per il mercato immobiliare

Blockchain come stimolo rivoluzionario per il mercato immobiliare

Negli ultimi anni, il mondo della finanza è stato travolto dalla comparsa delle cosiddette monete digitali o anche “criptovalute”, tra cui spicca senza ombra di dubbio il Bitcoin, la prima valuta del genere e anche quella che ha riscosso il maggiore successo. Si potrebbe dibattere lungamente sulla reale portata di questa rivoluzione e sulla genuinità di un investimento in questa nuova forma di asset ma non si può non essere d’accordo su un punto, ovvero che la tecnologia che sottostà al mondo delle criptovalute – nota come “blockchain”, letteralmente “blocco di catena” – sia di per sé rivoluzionaria. La blockchain sarà alla base di importanti innovazioni in altri comparti dell’economia e della finanza, trasformando il settore come lo abbiamo conosciuto fino ad oggi.

L’impatto che la blockchain può avere sul mercato immobiliare è un territorio ancora poco esplorato ma con un enorme potenziale. Si pensi al ruolo che gli “smart contract”, contratti automatizzati in cui tutto viene codificato secondo un linguaggio comune e inalterabile, possono avere nella riduzione dei tempi e costi legati ad una transazione di compra-vendita immobiliare.

Inoltre, essendo quello immobiliare un mercato tipicamente poco liquido, la limitazione delle risorse spesso obbliga investitori privati a rinunciare ad interessanti opportunità di acquisto diversamente da come succede nei mercati azionario o obbligazionario dove i lotti minimi acquistabili sono generalmente alla portata di tutti.

Grazie alla blockchain, anche il mercato immobiliare potrebbe diventare più accessibile grazie al frazionamento dell’acquisto a seguito della “tokenizzazione”, cioè la suddivisione della proprietà in tanti “gettoni” digitali con cui risulterebbe possibile effettuare l’investimento.

L’innovazione è già in atto, ma il cambiamento non sarà immediato. Lo spiega bene Ilia Obraztsov, CEO di Smartland, piattaforma di investimento globale focalizzata sulle nuove tecnologie, prendendo ad esempio come fino a circa dieci anni fa fossimo tutti abituati a firmare assegni ed oggi questo metodo di pagamento sia divenuto obsoleto e vada verso l’estinzione, rappresentando solo l’1% delle transazioni nel Regno Unito. A rimpiazzare gli assegni, i pagamenti elettronici, si pensi ai bonifici elettronici, hanno il vantaggio di essere più veloci e più convenienti. Evoluzione che col senno di poi può sembrare essere avvenuta in modo naturale ma che al contrario ha richiesto anni per lo sviluppo della tecnologia, delle infrastrutture e soprattutto per costruire la fiducia nei consumatori e convincerli a ricorrere sempre più alle nuove tecnologie.

Quali potrebbero essere i benefici per il mattone? Grazie alla tokenizzazione, l’ingresso nel mercato immobiliare diverrebbe più agevole: la scomparsa di documenti cartacei, transazioni istantanee registrate in uno “smart contract” immutabile, controllato in modo automatico, investimenti più convenienti e commissioni ridotte grazie alla rimozione di alcuni intermediari, la maggiore liquidità proveniente da un maggior numero di investitori sul mercato… la lista può durare a lungo. Uno dei beni tipicamente più illiquidi in circolazione trasformato in un titolo negoziabile.

Un esempio recente e importante per il settore immobiliare si è avuto ad inizio anno con la vendita di un edificio a Zurigo, che ospita gli uffici di una società attiva nel retail, conclusasi per 130 milioni di franchi svizzeri (circa 120 milioni di euro). Ad acquistarlo è stato BrickMark, che ha finanziato l’investimento con l’emissione di token digitali, i quali possono essere acquistati da terzi, cioè tutti coloro volessero diventare proprietari di una piccola quota della proprietà immobiliare. Esattamente come avviene in borsa con l’acquisto di azioni, che altro non sono che una fetta del capitale sociale frazionato.

Il 20% del prezzo di vendita è stato regolato con la cessione di questi token al venditore, RFR Holding, il quale così ha potuto indirettamente monetizzare sul mercato tale quota. L’emissione dei token è stata sostenuta da una contestuale emissione di obbligazioni.

È stata una delle prime operazioni di questa portata ad essere conclusa grazie alla tecnologia blockchain che ha reso possibile il trading dei tokens, esattamente come un mercato secondario (borsa) per azioni e obbligazioni. Un vantaggio da non sottovalutare è la trasparenza su cui si fonda la blockchain, tutto è controllato perché ogni transazione viene inscritta in un registro virtuale e codificata alfanumericamente, impendendo di fatto la doppia vendita dello stesso token.

L’impatto sul mercato immobiliare si presenta dirompente. In un futuro prossimo sarà possibile diventare investitori immobiliari senza necessariamente disporre di grossi capitali di ingresso, beneficiando inoltre della trasparenza e fluidità che la blockchain è in grado di introdurre nel settore immobiliare. E questo sconvolgerà il futuro di questo asset.

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2020-03-19T13:41:10+01:00