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La Bank of England annuncia il taglio dei tassi: ricadute positive per gli investitori

Il taglio dei tassi d’interesse bancari cala di oltre 70 punti base

Nel corso delle scorse settimane, la Bank of England (BoE) ha deciso di procedere a più riprese al taglio dei tassi di interesse bancari, dallo 0.75% allo 0.25% l’11 marzo fino a raggiungere il minimo storico dello 0.1%, annunciato lo scorso 19 marzo, nel tentativo di contenere le conseguenze sull’economia scaturite dalla diffusione del Coronavirus.

La banca centrale inglese ha, inoltre, anticipato l’avvio di un piano di finanziamenti a disposizione delle piccole e medie imprese nonché nuove misure per aiutare le banche commerciali ad allentare le politiche di erogazione del credito.

Misure paragonabili sono state adottate nelle scorse settimane da altre banche centrali a livello mondiale, quali la Banca Centrale Europea (BCE) e la Federal Reserve (Fed) statunitense, accompagnate da altrettante manovre di Quantitative Easing (QE) per l’acquisto di titoli di stato ed obbligazioni societarie al fine di contenere i costi dei prestiti e pompare liquidità nell’economia.

La diffusione anche in Inghilterra del Covid-19 ha avuto un significativo impatto sui mercati finanziari con i rendimenti dei titoli di stato che hanno raggiunto il minimo storico, coerentemente con un accentuato deterioramento della propensione al rischio e delle prospettive di crescita globale.

Il virus, scatenatosi originariamente in Cina intorno alla fine del 2019, si è ormai propagato a livello mondiale, colpendo duramente le principali economie e limitando fortemente la libera circolazione di merci e persone. Tra voli cancellati e intere città o addirittura nazioni in “lock down”, il rischio di un tracollo economico non è da scartare.

Eppure, c’è chi predica calma, come ad esempio il governatore della Banca d’Inghilterra Mark Carney che ha dichiarato nel corso di una conferenza stampa successiva al taglio dei tassi “Il compito della Bank of England è quello di aiutare le aziende e le famiglie britanniche ad affrontare lo shock economico che potrebbe rivelarsi ampio e profondo seppur temporaneo”. Secondo Carney infatti lo shock causato dal Coronavirus rappresenta una crisi differente rispetto a quella del 2008. In quella occasione, infatti, il tracollo del sistema finanziario era il fulcro del problema, oggi, il problema nasce da un fattore esterno, il Coronavirus, e le conseguenze potrebbero essere meno catastrofiche a patto che l’emergenza venga gestita nel modo giusto.

Una buona notizia per chi investe in immobili e per gli aspiranti mutuatari

Il taglio dei tassi decretato dalla BoE in risposta al Coronavirus, se da un lato colpisce negativamente la categoria dei risparmiatori, certamente non troverà in disaccordo gli investitori immobiliari nonché coloro che hanno bisogno di un mutuo.

Infatti, per chi oggi desideri investire in un immobile in Inghilterra e quindi voglia richiedere un mutuo, i tagli hanno direttamente conseguenze positive.

Investire oggi, bloccando i tassi di interesse ai livelli attuali, può rivelarsi un’ottima occasione non solo per ottenere un prestito più conveniente ma anche nella prospettiva che, tassi di interesse così bassi, potrebbero contribuire ad un aumento del valore degli immobili quando la crisi sanitaria sarà rientrata.

La storia, del resto, ci insegna che dietro ogni crisi si nascondono sempre grandi opportunità di crescita e di rilancio, a condizione di saperle sfruttare al momento opportuno.

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Quali conseguenze avrà il Coronavirus per il mercato immobiliare inglese?

L’epidemia di Coronavirus e l’emergenza sanitaria a livello mondiale attraversano una fase ancora acuta e delicata, molti investitori si chiedono che impatto questo avrà per l’economia.

È ancora presto per fare pronostici e valutazioni esatte ma la situazione attuale nei mercati finanziari spinge già molti investitori e risparmiatori ad orientarsi verso investimenti tangibili come gli immobili. Il settore immobiliare infatti beneficia di una ridotta correlazione ai mercati azionari ed è tipicamente un comparto che assicura performance positive quando i tassi di interesse sono bassi come oggi.

In Inghilterra, fino allo scoppiare dell’epidemia poche settimane fa, il comparto del mattone si era dimostrato robusto, con performance ad inizio 2020 migliori degli scorsi 4 anni. Si può quindi prevedere che, all’attuale periodo di incertezza seguirà una ripresa, simile a quanto era già avvenuto a seguito del referendum della Brexit, sulla scia di un trend di base positivo supportato da solidi fondamentali.

La situazione sanitaria a livello mondiale rimane, comunque, ancora molto delicata e ci vorranno intere settimane, se non addirittura diversi mesi, prima che tutto possa ritornare alla normalità.

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2020-05-26T11:42:19+02:00