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Mercato immobiliare Milano: andamento ultimi anni e previsioni future

Mercato immobiliare Milano: cosa c’è da sapere

Milano è stata la città italiana che ha risposto meglio alla crisi del mercato immobiliare ma permangono alcune criticità che non possono essere sottovalutate ai fini della crescita di un settore da sempre molto importante per l’economia nostrana.

Nell’ultimo decennio è cambiato anche l’utente medio che si avvicina al mondo degli immobili. Questo mercato fa molta fatica ad attirare i giovani e, in generale, tutti coloro che potrebbero avere interesse ad acquistare una prima casa. Al contrario, emerge il crescente interesse da parte di utenti che già dispongono di un immobile e desiderano sostituirlo. Per ovvie ragioni, questo target è composto prevalentemente da persone over 55, maggiormente propense a considerare il mercato delle nuove costruzioni. Al contrario, chi è interessato all’acquisto della prima casa tende maggiormente a guardare all’usato, per ragioni legate ad un più elevato risparmio dei costi.

Il mercato immobiliare a Milano ha subito negli ultimi anni diverse variazioni dei prezzi. Se consideriamo il periodo che va dal 2013 ad oggi, possiamo notare come la distribuzione dell’andamento dei prezzi segua un percorso ben preciso.

Andiamo a vedere, nello specifico, com’è cambiato il mercato immobiliare nel capoluogo milanese dal 2013 al 2019 e quali sono le previsioni per i prossimi anni.

Mercato degli immobili dal 2013 al 2016: cosa è accaduto a Milano

Nel 2013, secondo quanto emerso dal rapporto Tecnocasa, i valori del mercato immobiliare a Milano sono calati del 6,9%. Sempre in questo anno le compravendite si sono attestate a quota 15.140. Secondo Idealista.it, sempre nel 2013, il prezzo al metro quadro degli immobili milanesi è stato pari a € 3.903,00.

Il calo ha riguardato in misura maggiormente marcata le periferie ma ha coinvolto anche le aree del centro. In generale, la variazione dei prezzi è stata negativa per tutti i quartieri.

Prezzi in negativo anche nel 2014, seppur su valori minori. Secondo Tecnocasa, il mercato immobiliare nella città di Milano ha chiuso con un -5,5%.

Il 2015 è stato l’anno di Expo, evento che ha posto Milano al centro dell’attenzione mediatica e non solo, sia a livello nazionale che internazionale. Expo potrebbe aver inciso molto sull’andamento del mercato immobiliare, se consideriamo che, pur essendo confermati i valori al ribasso, la contrazione dei prezzi si è attestata sul -1,7%. Tecnocasa evidenzia come nel 2015 siano state effettuate 18042 compravendite.

Il 2016 del mercato immobiliare meneghino è andato in archivio con un calo dei prezzi del -0,1%.  In questo anno, le compravendite hanno superato le 20.000 unità, attestandosi a quota 21.992. La crescita, in tal senso, è addirittura del 21,9% rispetto al 2015.

Mercato immobiliare di Milano dal 2017 al 2019

Dal 2017 è tornato il segno positivo sui valori del mercato immobiliare nel capoluogo lombardo ma non si può dire che la crisi del mattone sia stata superata. Nella città meneghina si è, registrata una crescita dei valori del 3,5%, con 23.720 compravendite. Secondo i dati raccolti da Nomisma, i prezzi al metro quadro per le nuove abitazioni sono stati pari a € 3.631,00. Circa € 600,00 in meno il prezzo al metro quadro per gli immobili usati.

I dati del mercato immobiliare di Milano per l’anno 2019 si riferiscono, per ovvie ragioni, al solo primo semestre. I numeri evidenziano una variazione dei prezzi del 5,7%. In calo anche i tempi di vendita che passano dai 122 giorni delle grandi città agli 87 del capoluogo della Lombardia.

Più di un quarto degli acquisti (27,4%) ha coinvolto operazioni di investimento immobiliare, verosimilmente da parte di risparmiatori alla ricerca di un rendimento superiore rispetto a quanto offerto dalle banche, e c’è già chi avverte di una possibile bolla destinata a sgonfiarsi non appena banche e promotori torneranno ad offrire rendimenti positivi.

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Previsioni del mercato immobiliare milanese

Le previsioni del mercato immobiliare nella città di Milano per il 2020 sembrano essere orientate verso un ulteriore aumento dei prezzi, in una percentuale oscillante tra il 4% ed il 6%.

Come abbiamo visto all’inizio dell’articolo, però, anche il mercato immobiliare di Milano non è immune da alcune problematiche. Se, infatti, da un lato si assiste ad un aumento della domanda da parte di coloro che ambiscono a migliorare la qualità dell’immobile in cui vivere, dall’altro c’è da fare i conti con dinamiche immobiliari che non vanno ad incidere sulla domanda netta di immobili a Milano. Ci riferiamo a coloro che sono interessati ad acquistare un nuovo immobile ma per farlo devono prima vendere quello già di proprietà.

Da tenere in considerazione anche il discorso legato all’accesso al credito. Le attuali politiche monetarie espansive e i tassi d’interesse al minimo storico hanno dato nuova linfa al mercato dei mutui immobiliari ma gli scenari potrebbero presto mutare. Di conseguenza, chi oggi coltiva buone chance di ottenere un finanziamento in un futuro non troppo lontano si ritroverebbe escluso, con ricadute ovviamente negative sia sulla domanda che sulla quotazione degli immobili.

Nonostante il recente recupero, i valori sono ancora inferiori ai livelli pre-crisi e, di fatto, un investimento immobiliare a Milano negli ultimi 15 anni non ha raggiunto alcun incremento di valore, subendo in aggiunta l’effetto dell’inflazione. In linea generale, questo significa che chi 15 anni fa ha investito in immobili nel capoluogo Lombardo oggi in caso di vendita si ritroverebbe a fare i conti con un investimento in perdita.

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2020-05-26T17:49:38+02:00
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