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Boom di investimenti cinesi in Inghilterra nonostante il Coronavirus

Nonostante l’impatto del Coronavirus non vada sottovalutato, gli investimenti immobiliari cinesi in UK ed il mercato immobiliare britannico continuano a mostrare vitalità. Si tratta di un fattore senza dubbio incoraggiante e benaugurante per il futuro del paese, nel breve e lungo termine.

Fra tutti, un elemento che, nell’ultimo periodo, ha giocato un ruolo importante è stato il forte aumento degli investimenti immobiliari in provenienza dalla Cina.

Perché gli investimenti immobiliari all’estero piacciono ai cinesi

I cinesi consacrano circa il 12.5% del loro patrimonio ad investimenti in immobili acquistati al di fuori della Cina. I cittadini cinesi guardano infatti ai mercati internazionali per ragioni di protezione e sicurezza del capitale nonché per diversificare i loro portafogli.

Gli investimenti transfrontalieri dalla Cina nei mercati immobiliari globali sono aumentati rapidamente dalla crisi finanziaria globale del 2008. La Cina continentale, se combinata con Hong Kong, attraverso la quale transitano gran parte degli investimenti della Cina continentale, è la seconda fonte di investimenti immobiliari transfrontalieri al mondo dopo gli Stati Uniti. 

Perché il Regno Unito? Guardando all’impatto che questo trend ha avuto in UK, si è assistito negli ultimi anni ad un aumento del numero di investimenti immobiliari da parte di cinesi, sia nel settore residenziale che, più recentemente, in quello degli immobili commerciali, trend non ostacolato dal Coronavirus. Attratti dal mercato immobiliare trasparente nonché dalla struttura del sistema legale e fiscale britannico, riconosciuto come economicamente, legalmente, politicamente e socialmente sicuro.

L’educazione come fattore trainante

Oltre a questi elementi di sicurezza, le ricerche condotte da Kai Tak, la più grande società di istruzione privata cinese, dimostrano che la maggior parte degli investimenti immobiliari dei cinesi nel Regno Unito sono dettati da esigenze di studio. Di questo argomento si è già discusso in un precedente articolo incentrato sulla presenza di studenti cinesi in UK e la domanda di residenze studentesche quali tendenze in forte crescita e che si apprestano a giocare un ruolo importante sugli investimenti immobiliari sia nel breve che nel medio-lungo periodo. 

Inoltre, in un’intervista rilasciata al portale trend-online.com, si era analizzato nel dettaglio il mercato delle cosiddette “Purpose-Built Student Accommodations (PBSA), vale a dire le residenze per studenti. I dati rivelano, in maniera inequivocabile, che ad oggi il primato nel settore delle residenze studentesche in Europa spetta al Regno Unito, con una quota di mercato del 27%.

Infine entra in gioco anche il ruolo giocato da cinesi più abbienti, determinati ad ottenere visti di residenza di livello 1 per i quali è richiesto disporre di liquidità pari ad un minimo di 2 milioni di sterline. Guardando agli immobili residenziali quotati oltre il milione di sterline, la percentuale di acquirenti provenienti dalla Cina continentale è passata dal 3% delle vendite internazionali registrato nel 2013 al 13.4% del 2019.

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Il ruolo giocato dalla sterlina

Se si considera il più recente andamento degli investimenti immobiliari dall’estero in Regno Unito, alcuni fattori spiccano particolarmente per il loro ruolo decisivo. In primis, l’indebolimento della sterlina che, a seguito il referendum sull’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea, ha creato opportunità d’oro per investitori internazionali.

Se a maggio 2016, all’alba della Brexit, il tasso di cambio si attestava intorno a 1.3 £/€, con il concretizzarsi dell’uscita dall’UE, la sterlina ha iniziato a deprezzarsi, indebolendosi di oltre il 7% rispetto all’euro.

Un punto di svolta lo si è raggiunto con la vittoria del partito conservatore di Boris Johnson. Il 13 dicembre 2019 la valuta inglese tornava a quota 1.19 £/€. Nonostante la fiducia che la vittoria di Johnson ha saputo far rinascere, lo scoppio della pandemia del Coronavirus ed i possibili ritardi che potrebbe generare sulla messa in atto della Brexit hanno causato un’importante ricaduta del tasso di cambio. Un’ottima opportunità per gli investitori esteri che possono oggi accedere al mercato UK beneficiando di uno sconto pari a circa l’8% rispetto ai tassi di cambio pre-Brexit. 

Trade war Cina-Stati Uniti

Oltre alla convenienza economica dettata dalla sterlina debole, per gli investitori asiatici entrano in gioco anche elementi legati alla politica internazionale. Fra questi, la guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti, è un fattore che non va lasciato in secondo piano. Il continuo scambio di accuse sulle responsabilità per la diffusione mondiale del Coronavirus e le crescenti frizioni delle ultime settimane stanno contribuendo ad allontanare l’interesse nelle proprietà statunitensi da parte degli investitori cinesi. Questo permette quindi uno shift della  domanda altrove, in paesi quali Canada, Australia, Giappone e, non da ultimo, il Regno Unito.

L’imposta di bollo per gli acquirenti stranieri: quale sarà l’effetto?

Ad aprile 2021, è previsto che l’acquisto di immobili da parte di investitori stranieri in Regno Unito sarà soggetto ad una nuova imposta di bollo del 2%. In previsione dell’entrata in vigore di questa misura, ci si aspetta, per i prossimi mesi, un’impennata della domanda.

Qualora l’adozione di tale imposta dovesse concretizzarsi, le imposte in UK rimangono piuttosto contenute. Infatti, per un immobile acquistato a titolo di investimento del valore supponiamo di 250’000 £, il totale delle imposte ammonta oggi al 5%, che diventerebbe il 7% da Aprile 2021. Un tasso comunque ridotto rispetto, ad esempio, al 9% previsto in Italia o il 12% previsto a Singapore.

La domanda di investimenti immobiliari cinesi in UK rappresenta un driver importante, resiliente all’impatto del Coronavirus, e conferma quindi l’attratività del mercato immobiliare non solo per investitori locali ma anche sul piano internazionale.

Quello inglese è infatti uno dei mercati più importanti e competitivi a livello mondiale ed il Coronavirus avrà si un impatto sul breve termine ma non sul trend di lungo termine. In un recente studio del mercato immobiliare inglese e dell’impatto che il Coronavirus sta avendo, Knight Frank, conferma che, ad una breve seppur intensa fase di contrazione, seguirà un netto rialzo, in linea con l’andamento dell’economia nazionale, ed il mattone inglese continuerà a presentare prospettive positive ed allettanti, posizionandosi molto bene a livello globale. 

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2020-05-31T16:37:59+02:00
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