Notizie
& approfondimenti

Libri aperti
Impatto coronavirus mercato immobiliare

Quale impatto avrà il Coronavirus sul mercato immobiliare?

Nelle ultime settimane la crisi sanitaria ha causato forti turbolenze a livello sociale ed economico. Ad oggi l’impatto che il Coronavirus avrà sul mercato immobiliare e sulle economie mondiali non è ancora chiaro, la pandemia è in continua evoluzione e previsioni di medio-lungo termine sono estremamente complesse. I possibili scenari dipenderanno da molteplici fattori, specifici ad ogni paese affetto. Ad esempio, per nazioni come la Germania e l’Olanda, le cui economie dipendono fortemente dal commercio esterno fra cui le esportazioni verso la Cina, epicentro del virus la cui economia ha subito forti rallentamenti sin dal primo trimestre dell’anno, l’impatto si prevede sarà maggiore, senza escludere una contrazione del PIL.

L’Italia è stata la prima economia occidentale ad essere colpita dal virus, con focolai concentrati nel triangolo industriale tra Lombardia, Emilia e Veneto, tra le regioni più produttive della penisola. La crisi si farà sentire anche qui, intervenendo oltretutto già in una fase di ripiegamento del PIL durante la quale le misure restrittive della produzione si teme faranno collassare l’economia tra il primo e il secondo trimestre 2020.

In generale, il contraccolpo riguarderà tutte le principali economie del pianeta per effetto delle misure adottate e delle ulteriori restrizioni che verranno messe in atto per impedire il dilagare del contagio. Tra voli internazionali sospesi, frontiere chiuse, limitazioni ai movimenti, divieti alla produzione e all’apertura delle attività commerciali, risulta inevitabile che ne risentirà anche il mercato immobiliare. Nonostante queste incertezze, la società di consulenza immobiliare CBRE, in un report pubblicato ad inizio marzo, prevede che gli effetti negativi della pandemia in corso non saranno duraturi per il settore immobiliare.

Coronavirus e mercato immobiliare

Gli immobili sono un asset diverso da azioni ed obbligazioni. Mentre i mercati finanziari sono soggetti a rally improvvisi e repentini, seguiti spesso da crolli profondi e in breve tempo, lo stesso non può dirsi del mercato immobiliare. I prezzi, in questo caso, reagiscono più lentamente e in misura meno sostenuta alle variazioni del ciclo economico. Non si assiste mai a un dimezzamento delle quotazioni in pochi giorni e nemmeno in pochi mesi, anzi generalmente non bastano anni per registrare un simile crollo. Al contrario, sappiamo come in poche sedute siano stati numerosi i titoli azionari che sono arrivati a perdere anche tre quarti del loro valore in borsa.

Il mattone infatti, rappresentando un asset che risponde a dei bisogni primari,  si pensi banalmente agli immobili residenziali per i quali ci sarà sempre un mercato se non altro per assicurarsi un tetto sulla testa, riesce a mantenersi un buon investimento anche in fasi delicate come quella che si sta attraversando oggi. L’impatto del Coronavirus, per quanto violento sarà per le economie mondiali, presto passerà. Tanto più efficaci e tempestive le misure per contenerlo, quanto più concentrati nel tempo gli effetti economici. E così, se già nella seconda parte dell’anno si può sperare che il peggio sia alle spalle e che il PIL globale torni a recuperare i livelli perduti nel primo semestre, nel frattempo il mercato immobiliare, soprattutto residenziale, potrebbe averne risentito solo in parte.

Certo, molto dipenderà dal tipo di immobile. Il comparto turistico-alberghiero probabilmente accuserà il colpo per diversi mesi, essendo uno dei settori tra i più direttamente colpiti dalla pandemia. Anche il mercato residenziale nelle aree turistiche, congressuali e fieristiche ne subirà le conseguenze, così come le superfici adibite ad uso commerciale. In Italia, poi, dovremmo supporre che l’area di Milano, forse l’unica grande realtà immobiliare ad aver mostrato deboli segnali di crescita nell’ultimo decennio in Italia, tirerà il freno a mano, potenzialmente andando incontro ad una contrazione.

Richiedi una consulenza gratuita

Contatto

Le difficoltà in Italia al di là della crisi sanitaria

Una volta superata la fase di shock, durante la quale l’impatto del Coronavirus sul mercato immobiliare si farà sentire e i mercati saranno distorti da timori ed incertezze, torneranno a valere, tuttavia, i soliti fondamentali. Questo pone, nel complesso, l’Italia in una condizione oggettivamente difficile, perché tra una limitata crescita dell’economia ed una demografia sfavorevoli, risulta naturale immaginare che il suo mercato immobiliare, che stava accennando nel 2019 un lieve assestamento dopo una dozzina di anni di ripiegamento, tornerà facilmente ad essere in difficoltà.

Proprio per l’importanza che i fondamentali economici hanno su tutti i settori, non da ultimo quello immobiliare, è essenziale guardare oltre i confini nazionali, dove le prospettive appaiano più rosee per una rapida ripresa dei mercati.

Le diversità rispetto alla crisi finanziaria del 2008

E se qualcuno teme un ritorno alle condizioni del 2008 – 09, quando il mercato immobiliare venne travolto dalla crisi dei mutui “subprime”, è necessario osservare che, a differenza di allora, tutte le principali banche centrali del mondo sono intervenute rapidamente a sostegno della necessità di liquidità sui mercati finanziari da un lato e da parte delle banche dall’altro. Misure dirette proprio ad impedire una contrazione dei prestiti alle imprese e alle famiglie, il cosiddetto “credit crunch” alla base della scorsa crisi. Nel medio termine non ci aspettiamo di assistere ad un crollo della domanda di alloggi residenziali oppure di immobili commerciali o adibiti ad uffici, anche perché gli stessi governi sono scesi in campo con maxi-stimoli fiscali volti a contenere l’impatto negativo dello shock sui redditi.

Anzi, superata la bufera, ci si aspetta che gli investitori, scottati dalla volatilità dei mercati finanziari e dalla mancanza di protezione per i propri asset, si orienteranno sempre più verso opportunità di investimento nel mattone, in paesi dove i fondamentali siano positivi, attratti dalle sue capacità di difendere il capitale investito.

Approfondimenti

2020-05-31T11:16:08+02:00